Carotaggi

VALUTAZIONE DELLE CARATTERISTICHE DEL CALCESTRUZZO IN OPERA MEDIANTE CAROTAGGIO

Valutazione della resistenza a compressione del cls mediante prove di schiacciamento di carote aventi diametro normalizzato, prelevate direttamente in sito a mezzo opportuna carotatrice per il successivo invio a laboratorio autorizzato.

Le procedure per l’estrazione, la lavorazione dei campioni estratti per ottenere i provini e le relative modalità di prova a compressione sono descritte nelle UNI EN 12504-1 “Prelievo sul calcestruzzo nelle strutture – Carote – Prelievo, esame e prova di compressione”, UNI EN 12390-1 “Prova sul calcestruzzo indurito – Forma, dimensioni ed altri requisiti per provini e per casseforme”, UNI EN 12390-2 “Prova sul calcestruzzo indurito – Confezionamento e stagionatura dei provini per prove di resistenza” e UNI EN 12390-3 “Prova sul calcestruzzo indurito – Resistenza alla compressione dei Provini”.

Si devono prendere in considerazione le seguenti avvertenze:

  • Il diametro delle carote deve essere almeno superiore a tre volte il diametro massimo degli aggregati (i diametri consigliati sono compresi tra 75 e 150 mm).
  • Le carote destinate alla valutazione della resistenza non dovrebbero contenere ferri d’armatura, (si devono scartare i provini contenenti barre d’armatura inclinate o parallele all’asse).
  • Per ottenere la stima attendibile della resistenza di un’area di prova devono essere prelevate e provate almeno tre carote.
  • Il rapporto lunghezza diametro dei provini deve essere possibilmente uguale a due (2), si deve evitare che i provini abbiano snellezza (rapporto lunghezza/diametro) inferiore a 1 o superiore a 2.
    Il carotaggio può risultare improprio per verificare le caratteristiche di calcestruzzi di bassa resistenza (Rc ≤ 20 N/mm2), o alle brevi scadenze, poiché sia il carotaggio sia la lavorazione delle superfici possono sgretolare e compromettere l’integrità del conglomerato di resistenza ridotta.

La dispersione (variabilità) dei valori di resistenza tende ad aumentare al ridursi della dimensione dei cilindri in prova ed all’aumentare del diametro massimo dell’aggregato; per compensare tale effetto è opportuno, quando possibile, aumentare ragionevolmente il numero dei prelievi.