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MACOMER PONTE ANTONI FIORE 2012

VERIFICHE STRUTTURALI CON INDAGINI NON DISTRUTTIVE

La verifica ha avuto come oggetto lo studio dello stato di conservazione  delle strutture portanti del fabbricato denominato “SU PONTE DE ANTONI FIORI”, in attuazione al programma di verifichestmmonitoraggi Prove di carico, sono state eseguite le operazioni appresso riportate:

  • Esame degli elaborati inerenti le strutture oggetto di controllo;
  • Ispezione e controllo delle strutture portanti verticali;
  • Analisi tomografica dei paramenti murari dell’edificio con apparecchiatura RIS-TR1600 MHz;
  • Analisi con apparecchiatura per rilievi sonici e ultrasonici.

Sono state eseguite operazioni di controllo a vista delle strutture. Le strutture verticali sono realizzate con paramento murario a sacco, mentre le chiusure orizzontali sono nel 1° livello in materiale lapideo con schema strutturale a volta ed archi, e gli altri livelli in legno. Le opere in esame presentano uno stato di degrado importante, con diffusi e visibili ammaloramenti delle murature portanti con evidenti lesioni in corrispondenza delle sezioni di incastro fra muro e archi mentre le volte risultano scollate dagli archi adiacenti.

A tale degrado si aggiunge l’innesco dei processi di consolidamento che provocano il conseguente incremento del distacco dell’elemento voltato dalla muratura. Data l’età delle strutture si è resa necessaria un indagine più accurata con tecniche non distruttive che consentano di valutare lo stato di consistenza e mantenimento dei materiali costituenti le opere oggetto d’esame.

Tali indagini devono dare indicazioni precise sulle caratteristiche di resistenza dei materiali, sullo stato di conservazione e sull’eventuale presenza di anomalie, vuoti o disomogeneità; allo stesso tempo le indagini devono essere non distruttive, non devono alterare la superficie e devono essere realizzate in tempi ridotti. Sono stati sviluppati protocolli investigativi che consentono il conseguimento di risultati sicuri sulla base dei quali programmare gli interventi di risanamento. Tali indagini consistono pertanto nella combinazione di più metodi d’investigazione, dove rilievi ad ultrasuoni e tomografie radar vengono affiancate per una verifica a tutto campo, con garanzia di risultati più che attendibili.

Per indagare le strutture si è proceduto ad eseguire un “Tomografia Radar” consistente nel monitoraggio strumentale del manufatto e lo studio delle cause di dissesto statico utilizzando strumenti come il GEORADAR, sistema, ideale per tutte le applicazioni dove sia richiesto un intervento tempestivo e risultati immediati. Combinando le più avanzate tecniche costruttive delle antenne e l’elaborazione in tempo reale del segnale digitale acquisito, consente la rapida realizzazione di profili georadar ad alta risoluzione. Individua discontinuità presenti nell’area del materiale da investigare e che possono essere dovute a cause naturali oppure a cause esterne, restituendo una radiografia completa della struttura investigata alle varie profondità.

Con la suddetta strumentazione si è proceduto all’acquisizione delle tomografie radar ed all’istantanea mappatura in sito delle murature in maniera da procedere contestualmente alla verifica delle caratteristiche degli elementi componenti il fabbricato.

Con tale indagine oltre a verificare le disposizioni degli elementi costituenti la muratura è stato possibile riscontrare la presenza di elementi di rinforzo, vuoti e imperfezioni tali da influire  sul comportamento resistente delle strutture.

Ulteriore  studi effettuati  nel sito  Sono le indagini ultrasoniche e soniche che consentono la determinazione delle caratteristiche elastiche dei materiali quali in particolare il calcestruzzo e le rocce. Con esse si possono determinare il grado di omogeneità, la presenza di fratturazioni o cavità, il modulo di elasticità e la resistenza del materiale. La velocità di propagazione dell’impulso sonico o ultrasonico in un mezzo dipende dalla densità e dalle proprietà elastiche, che sono correlabili alla qualità e resistenza. Le indagini eseguite hanno visto l’utilizzo esclusivo della metodologia di investigazione sonica privilegiando il metodo vista la dimensione e tipologia delle murature. Era infatti necessario utilizzare il martello strumentato per poter sviluppare l’energia sufficiente per generare un segnale abbastanza potente da attraversare una massa così grande ovviando al problema dell’attenuazione del segnale a causa della sua dissipazione nel mezzo. Si è quindi proceduto ad una campagna di indagini soniche affiancate da indagini georadar delle quali si da rendicontazione nei successivi capitoli, dalle quali si è evinto che le murature risultano non perfettamente ammorsate e quindi hanno necessità di un intervento di consolidamento. Questo avrà lo scopo di portare le malte presenti ad un livello di coesione superiore garantendo le capacità portanti richieste nello schema statico in esame, con strutture voltate spingenti e relativi carichi orizzontali.

Le prospezioni radar fatte sui muri con antenna da 1600 MHz hanno evidenziato strutture portanti in muratura realizzata con conci in materiale lapideo di varie dimensioni disposti ad opus incertum; lo spessore totale del paramento murario è di 65 cm. Nelle murature assoggettate ad indagine si sono evidenziate aree con struttura ben ammorsata ed aree non perfettamente legate. Non si sono riscontrati elementi di rinforzo nelle murature, quali setti, pilastri o strutture in C.A., che possano fornire contributi alle caratteristiche resistenti delle strutture.

Le misurazioni dirette ed indirette del segnale sonico non hanno fatto rilevare omogeneità di risultati ne valori di velocità sufficientemente validi; i valori medi delle velocità di propagazione del segnale per ciascuna zona indagata fanno desumere una tessitura muraria scarsamente legata, con malte povere e con presenza di vuoti ed imperfezioni;